TRATTATO DI PACE, MEMORANDUM D'INTESA, ACCORDO DI OSIMO
Il Trattato di Pace fra l'Italia e le Potenze alleate ed associate firmato a Parigi il 10 febbraio 1947.
(Deposito delle ratifiche 15 settembre 1947 Parigi).
Esecuzione per decreto legislativo28 novembre 1947, n. 1430. (ratificato con Legge 23 novembre 1952 n. 3054).
5 Ottobre 1954 - Londra Memorandum d'intesa concernente il Territorio Libero di Trieste:
(Parafato a Londra il 5 ottobre 1954 dai rappresentanti dell'Italia, della Jugoslavia, della Gran Bretagna e
degli Stati Uniti d'America).
Non firmato - non ratificato - non reso esecutivo con atto formale comunicato al Parlamento.
(Dai Codice Costituzionale della Repubblica Italiana).
l'Accordo di Osimo tra la Repubblica italiana e la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia,
firmato 10 novembre 1975, ratificato con Legge 14 marzo 1977 n. 73 in base al quale e sancito che:
"Alla data dell'entrata in vigore del presente Trattato, il Memorandum d'intesa di Londra del 5 ottobre 1954 e
i suoi allegati cessano di avere effetto nelle relazioni tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Socialista
Federativa di Jugoslavia). (Dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 77 del 21 marzo 1977).
Quindi meno che niente. L'accordo di Osimo non e' altro che un pateracchio che vuole rifarsi al
"Memorandum diLondra "non firmato - non ratificato - non reso esecutivo con atto formale - e mai riconosciuto
intemazionalmente pertanto giuridicamente nel diritto intemazionale vale sempre il Trattato di Pace istitutivo
del Territorio Libero di Trieste, perche' altrimenti bisognerebbe ritornare ai confini ed alla situazione dell'entrata
in guerra del Regno d'ltalia e cioe' 10 giugno 1940.
20 APRILE 1983 RICORSO ALL'ONU - AL SEGRETARIO GENERALE DELLE NAZIONI UNITE NEW YORK, LAKE SUCCESS U.S.A.
Il Movimento per l'indipendenza del Territorio Libero di Trieste denuncia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
lo stato di profonda crisi generale in cui versa l'intero Territorio Libero di Trieste a causa di colpe dirette e
di provate incapacita dei Governi di Italia e Jugoslavia in quanto responsabili provvisori della sua amministrazione civile.
Con recente provvedimento amministrativo del Governo jugoslavo, ai rari cittadini originari del T.L.T. ancora residenti
nella zona amministrata da detto Governo e impedito di recarsi liberamente nella contigua zona del T.L.T., per cui i
rapporti politici, sociali, culturali ed economici tra i cittadini delle due zone del T.L.T. - di gia esigui - risultano
ulteriormente ostacolati; inoltre, a causa della acuta crisi economica di cui da tempo soffre la Jugoslavia, ai cittadini
del T.L.T. da essa provvisoriamente amministrati vengono a mancare anche i generi di prima necessita'.
Nella citta' di Trieste e nel suo Territorio, sottoposti senza il consenso delle popolazioni interessate alla rovinosa
anche se provvisoria amministrazione civile del Governo italiano, sono state scientemente distrutte tutte le maggiori
attivita' economiche, in particolare quelle legate alla cantieristica, marineria, portualita, siderurgia, allo scopo di
avvantaggiare le corrispondenti industrie e porti situati in territorio italiano; inoltre, la prolungata e generale crisi
della citta' di Trieste e del suo Territorio determina un rapido calo demografico (1 nato ogni 3 morti) di cui gli
Amministratori provvisori italiani approfittano per insediare nel territorio popolazioni ad esso del tutto estranee per
costumi e mentalita', provenienti dal remoto Sud della vicina Repubblica, ripetendo cosi' quanto gia' fatto dagli
Amministratori provvisori jugoslavi della zona del T.L.T. a loro sottoposta senza il consenso delle popolazioni interessate,
ie quali sono state costrette nella quasi totalita' all'esodo per poi essere sostituite da popolazioni estranee provenienti
dal Sud della Penisola balcanica.
Di fronte alla dimostrata incapacita' dei Governi di Italia e di Jugoslavia di amministrare in modo soddisfacente il
Territorio Libero di Trieste, il Movimento per l'indipendenza del Territorio Libero di Trieste rinnova la piu ferma
richiesta ai Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinche':
1) riproponga immediatamente all'ordine del giomo dei lavori del Consiglio di Sicurezza la nomina del Governatore del
Territorio Libero di Trieste, a norma ed in esecuzione del Trattato di pace con l'Italia firmato a Parigi il
10 Febbraio 1947;
2) faccia conoscere pubblicamente la posizione ufficiale del Consiglio di Sicurezza suUe conseguenze politiche e giuridiche
interessanti il Territorio Libero di Trieste in relazione ai Trattato bilaterale siglato dall'ltalia e dalla Jugoslavia
ad Osimo (Ancona-ltalia) il 10 Novembre 1975, con particolare riferimento alla pretesa dei Governi italiano e jugoslavo
di attribuirsi la sovranita' sulle zone del T.L.T. loro affidate in amministrazione civile provvisoria,
pretesa che - oltre a rappresentare un grave pericolo per la pace in questa delicata area europea - costituisce una palese
violazione del citato Trattato di pace con l'Italia del 1947, dello Statute delle Nazioni Unite,
della Carta dei Diritti dell'Uomo, della Carta di Helsinki.
In attesa di una precisa risposta in merito alle questioni poste fidando nella volonta' del Consiglio di Sicurezza
delle Nazioni Unite di mantenere fede ai suo obbligo di garantire l'integrita e l'indipendenza del Territorio Libero
di Trieste,
porge distinti saluti.
Il Segreterio
Giovanni Marchesich
20 Maggio 1983 RICORSO ALL'ONU - RISPOSTA Dal Direttore del Consiglio di Sicurezza e della Divisione Commissioni Politiche

Egregio Signor Marchesich,
sono venuto a diretta conoscenza della Sua lettera del 20 aprile 1983
che Lei ha indirizzato al segretario Generale, riguardante il
Territorio Libero di Trieste.
Desidero confermare che la trattazione della promulgazione a cui
Lei si riferisce ebbe luogo nel Consiglio di Sicurezza nel 1947 e 1948.
Comunque, successivamente alla
firma del trattato bilaterale tra l'Italia e la Jugoslavia e su
richiesta dei Delegati Permanenti dell'Italia e della Jugoslavia alle
Nazioni Unite, il Consiglio di sicurezza
acconsenti' nel giugno 1977 a cancellare dall'elenco dell'ordine del
giorno, di cui il Consiglio di Sicurezza e' incaricato, gli articoli
chiamati "Nomina di un Governatore del Territorio Libero di Trieste" e
"La questione del Territorio libero di Trieste".
Conseguentemente qualsiasi ripresa di discussione del problema
accennato nella Sua lettera richiederebbe l'iniziativa da parte di uno
Stato membro delle Nazioni Unite.
Distinti Saluti
Il Direttore del Consiglio
di Sicurezza e della Divisione Commissioni Politiche
In data 7 ottobre 2000 presso la Villa Geiringer e' stato costituito il
Governo Provvisorio del Territorio Libero di Trieste
Ministro degli Interni Giorgio Marchesich
Ministro degli Esteri Vitto Claut
Ministro del Commercio, Marineria e Turismo Paolo Zeriali
Ministro del Tesoro e Finanze Dario Dussi
Ministro dell'Agricoltura, Trasporti e Telecomunicazioni Sergio Sgur
Ministro della Cultura,Beni Culturali,Pubblica Istruzione e Universita' Laura Tamburini
Ministro della Sanita',dello Sport,Tempo Libero e alle Pari Opportunita' Silvana Mondo
Ministro per i rapporti con i Gruppi Etnico-linguistici Lucka Krizmancic
Ministro della Difesa Giorgio Gherlanz
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