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LE BATTAGLIE CONTRO L'ELETTROSMOG

Non si ferma purtroppo l'installazione selvaggia di ripetitori per telefoni cellulari nei vari rioni della citta'. Installazione che viene richiesta dalle societa' di telefonia mobile in zone anche densamente popolate (come Servola, Roiano, Valmaura, Borgo San Sergio, Monte San Pantaleone, via San Francesco, San Luigi ecc.) e che le Amministrazioni locali puntualmente autorizzano, senza tenere conto dei rischi che un'esposizione prolungata a tali radiazioni elettromagnetiche puo' provocare alla salute dell'uomo.
Aumenta quindi la preoccupazione dei residenti che, non venendo nemmeno informati, si trovano costretti a vivere quotidianamente vicino a potenti fonti di elettrosmog, posizionate magari sui tetti di edifici di proprieta' del Comune, della Provincia o di qualche altro ente pubblico, senza seguire alcun criterio che non sia quello del business.
Nessuna misura cautelativa viene infatti imposta nell'individuazione di tali siti, anche se diverse indagini epidemiologiche hanno messo in correlazione la prolungata esposizione a campi elettromagnetici a frequenza di 50 Hz (propri degli elettrodotti) con processi tumorali e finora, a causa della scarsita dei casi analizzati e del lungo periodo di tempo necessario per valutarne correttamente gli effetti, per le alte frequenze (superiori ai 3 MHz) usate nella telefonia mobile non si e' in grado di affermare l'innocuita.
Il Movimento indipendentista Fronte Giuliano gia' da piu di due anni si batte nei Consiglio comunale di Trieste contro tale preoccupante inquinamento: la consigliera Laura Tamburini ha infatti presentato nei settembre 1999 una proposta di referendum comunale (sottoscritta da piu di 500 persone) affinche' i cittadini potessero esprimersi in merito alle installazioni di stazioni radio base, argomento che riguarda la saluta pubblica e che finora la Giunta Illy non ha voluto seriamente affrontare, preferendo fare della pura demagogia organizzando, con l'utilizzo di denaro pubblico, convegni per discutere cosa sono e da dove vengono le onde elettromagnetiche. Purtroppo la Commissione dei Garanti (costituita, tra gli altri, dal Segretario Generale e dal Difensore Civico comunale) ha ritenuto inammissibile, in base a motivazioni discutibili, il quesito referendario.
La stessa maggioranza del Consiglio comunale nell'ottobre 1999 ha addirittura bocciato una petizione nella quale piu' di 1100 cittadini chiedevano la rimozione di un' antenna per telefonia cellulare da un edificio di proprieta' del Comune a Roiano.
antenna per cellulari,sorgente di onde ad alta frequenza
traliccio alta tensione,sorgente di onde a bassa frequenza
Il Fronte Giuliano ha presentato inoltre una mozione nella quale si chiedeva al Sindaco, quale massima autorita' sanitaria in territorio comunale, di imporre (analogamente ad altri comuni come Milano, Pisa, Pordenone) un abbassamento di intensita' di campo elettrico delle stazioni radio base da 6 a 3 Volt/metro, valore cautelativo raccomandato dall'lstituto Superiore di Sanita'. Ma non basta. Ritenendo poi quanto mai urgente e prioritaria una regolamentazione concreta dell'installazione di tali antenne nel comune di Trieste e un serio controllo del sempre piu' preoccupante fenomeno dell' elettrosmog, la consigliera comunale Laura Tamburini ha presentato nel febbraio scorso una mozione urgente nella quale si impegnava Sindaco e Giunta a predisporre una modifica al Piano Regolatore Generale Comunale (Variante n. 66) nella quale venissero individuate, in analogia a quanto previsto per le antenne radio-televisive, determinate zone nel territorio comunale nelle quali, in base a precisi parametri di sicurezza ambientale contro i possibili rischi dell' elettrosmog, vengano ubicate le antenne radio base per la telefonia mobile.
E' stata inoltre presentata una mozione - respinta sia dai consiglieri dell'Ulivo che del Polo - per tutelare in particolare i portatori di pace-maker, in quanto il regolare funzionamento di tali indispensabili strumenti puo' venire influenzato dai campi elettromagnetici prodotti dalle antenne per telefonia mobile.
L'ultimo documento presentato su tale argomento dal Fronte Giuliano, che e' stato approvato (con 34 voti a favore a 2 astensioni) dai Consiglio comunale il 5 febbraio scorso, e' una mozione che impegna Sindaco e Giunta a richiedere all'Agenzia Regionale per l'Ambiente (Arpa) un esame delle pratiche autorizzative delle antenne installate in territorio comunale prima dell' entrata in vigore della Legge regionale n. 13 del luglio 2000, onde evitare superamenti dei valori di campo elettrico e magnetico previsti dalla normativa vigente. Proprio per tale motive recentemente l'Arpa ha espresso parere negativo (parere reso obbligatorio dalla succitata legge) al posizionamento di due nuove antenne per cellulari, di cui una nel rione di San Luigi.
Il Fronte Giuliano ritiene quindi che la mozione costituisca un passo importante per il controllo dell'elettrosmog ad alta frequenza.





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Last Update: 26-04-2008 Studio Ingegneria Marussi
- Trieste