26 ottobre 1954 - 26 ottobre 2004
IL CINQUANTENARIO DELLA VERGOGNA
PER TRIESTE E LISTRIA
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Per non dimenticare
Le armi per Trieste italiana
Questo �il titolo di un libro del giornalista Silvio Maranzana nel quale si possono leggere le vergogne italiche e non solo dellepoca del Territorio Libero di Trieste (1947-1954). Questo libro, in vendita in tutte le librerie e che consigliamo di leggere, riporta interessanti documenti fino ad oggi secretati, dai quali si evince come lItalia artatamente ha occupato Trieste e ingannato il suo popolo. Si pu�riscontrare tra laltro la volont�popolare di allora democraticamente espressa nelle elezioni comunali del 12 giugno 1949 e del 25 maggio 1952. Mentre nelle prime elezioni le forze politiche per lindipendenza di Trieste e del suo Territorio raggiungevano appena il 30%, nelle seconde elezioni ben il 43% dellelettorato voleva lo Stato Libero Giuliano.
Considerando che anche quella volta potevano votare preti, suore, militari e paraculi vari, chi voleva lItalia a Trieste era in minoranza. E per questo motivo, non certo per contrastare lespansione dellex Jugoslavia - anche allora amica dellItalia, che nasce in citt�la struttura paramilitare Gladio, la quale organizz�i disordini del novembre 1953 con numerosi feriti e sei morti. Morti seppelliti in fretta e furia senza autopsia e nessuna indagine. Chi fu a sparare e perch� Che traiettoria avevano i proiettili? I fori di entrata e duscita delle vittime erano posteriori o anteriori e quanti su ogni cadavere? I colpi furono sparati a distanza ravvicinata o no? Si trattava di pistole o fucili militari e di quale calibro? Perch�su questi interrogativi si continua a mentire per una subdola italianit� Perch�allora, come �stato fatto giustamente sia per la Risiera di San Sabba e per le Foibe del Carso triestino, la magistratura triestina sollecitata pi volte non apre unindagine e celebra un processo per arrivare alla verit� Evidentemente una certa verit��meglio nasconderla.
Cera una volta la Lista per Trieste
Ora e sempre indipendenza!
Per l'indipendenza di Trieste
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Iscrizione al movimento: Euro 30
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Ritenendo che l'applicazione integrale del Trattato di pace del 1947 sia l'unica soluzione per Trieste,
l'Istria e per tutto il popolo Giuliano, rivendichiamo i seguenti punti programmatici:
Dividere Trieste dal Friuli Costituire la regione Giulia Rilanciare il Porto franco di Trieste
Ritornare ad essere padroni a casa nostra
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Iscrizione al Movimento
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Lutto popolare per i cittadini del Territorio Libero di Trieste
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Movimento indipendentista Fronte Giuliano
Trieste
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ESSERE TRIESTINI
Da piu' di mille anni i giuliani (Triestini,Istriani,Carsolini) vivono sulla stessa terra. Per loro restare giuliani
ha significato lottare sempre contro tutti i totalitarismi e le ingiustizie.
ESSERE TRIESTINI
Per noi oggi significa combattere quasiasi colonialismo sia italiano, slavo o croato per ritornare padroni a casa nostra
ESSERE TRIESTINI
Significa credere nelle proprie tradizioni e culture contro ogni tipo di globalizzazione e massificazione
ESSERE TRIESTINI
Deve Significare essere liberi in una Trieste Nostra ed indipendente
Le battaglie di Fronte Giuliano contro l'elettrosmog in citta'
Proposte e Suggerimenti al Movimento

Giorgio Marchesich
Segretario Fronte Giuliano
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