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L' "OTTOBRE NERO"
DEL TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE
8 OTTOBRE 1953. - NOTA BIPARTITA con la quale gli angloamericani dichiaravano di voler affidare l'amministrazione della zona A all'Italia, che provoco' l'esodo in massa di decine di migliaia di istriani
dalla Zona B a Trieste, e di decine di migliaia di cittadini, da Trieste e Zona A in Australia, che fino allora avevano fiduciosamente atteso sulla loro terra l'attuazione pratica dello Statuto Permanente del Territorio Libero di Trieste.
Lo slogan in voga in quell'epoca era -- come ben ricorderete --: "la madre ritorna i figli partono"
5 OTTOBRE 1954. - MEMORANDUM D'INTESA
siglato a Londra dalla Gran Bretagna, dagli Stati Uniti, dalla Jugoslavia e dall'Italia, con il quale veniva affidata all'amministrazione civile e provvisoria della Zona A,
all'Italia e della Zona B alla Jugoslavia.
26 OTTOBRE 1954. - RITORNO DELL'AMMINISTRAZIONE ITALIANA A TRIESTE
con il suo ordinamento, le sue leggi ed i suoi funzionari, e purtroppo, con i piani di smantellamento della nostra economia.
7 OTTOBRE 1966. - PIANO CIPE
che con una presunta ristrutturazione cantieristica in campo nazionale infierisce un colpo mortale al glorioso cantiere
San Marco e liquida la non meno rinomata Fabbrica Macchine di Sant'Andrea.
8 OTTOBRE 1966. - INSURREZIONE POPOLARE
contro il famigerato piano CIPE e l'amministrazone italiana. I dimostranti gridavano alla polizia confluita da tutte le parti d'Italia: "Andate a casa vostra!"
"Lasciateci lavorare", ed altri ancora inneggiavano al Territorio Libero di Trieste. Vi furono oltre mille fermi fra gli "insorti" e pesanti condanne nel processo che segui'.
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Last Update: 26-04-2008 Studio Ingegneria Marussi - Trieste |